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Il mio nome è Patricia e colgo l’occasione per raccontarvi la mia esperienza linguistica dello scorso anno, quando ho fatto l’Erasmus in Italia. Ero al terzo anno di Biologia a l’universitat autonoma de Barcelona e l’anno seguente volevo andare a studiare all’estero per cinque mesi.
Allora frequentavo il terzo livello di d’Inglese al “servei de llengues de la UAB”. Dunque la mia preferenza era andare in un paese di lingua inglese per migliorare le mie conoscenze. Così avevo scelto la Bran Bretagna, ma siccome molta gente voleva andare lì, c’erano posti liberi solo per qualche città in Portogallo e in Italia. Alla fine scelsi Trieste, in Italia.

Trieste è una piccola città vicina a Venezia. Non c’erano molte città da scegliere, ma Trieste mi piaceva come candidata perché è una città vicina al mare ed in Ateneo era attivo un corso di laurea in Biologia marina. Presso la mia università non ci sono molte materie di biologia marina, dunque era una buona opportunità per approfondire quello che più mi piace della biologia.

Ma non sapevo niente di Italiano! Prima dell’Erasmus, sono andata solo una volta in Italia, a Firenze, e non ho neanche mai provato a parlare italiano. Ma l’Italia e la lingua italiana mi sono sempre piaciute molto. Allora ho deciso di fare un corso intensivo d’italiano a luglio e un altro da ottobre a febbraio a l’istituto italiano di cultura di Barcelona dove ho imparato le basi essenziali dell’italiano. Ai corsi ho conoscuto molta gente motivata verso l’apprendimento dell’italiano, interessata alla cultura italiana e a viaggiare in Italia. Veramente mi è piaciuto molto imparare la lingua; è stato un divertimento. Ma quando ho frequentato questo corso, avevo l’impressione di non sapere niente d’italiano, perché quando studi una lingua sembra che tu proceda molto lentamente. Ma con quelle basi, e con lo stage in Italia penso che l’ho imparata abbastanza bene.

Quando sono arrivata a Trieste, tutti i miei coinquilini erano italiani. Solo uno parlava spagnolo, ma io preferivo parlare italiano durante l’Erasmus, giacchè erano pochi mesi, e volevo sfruttare al massimo il mio stage. Prima non capivo niente di quello che dicevano. I miei coinquilini erano di regione italiane diverse ed alcuni avevano un accento un po’ difficile da capire. Ma dopo un po’ di tempo, capivo quasi tutto e distinguevo i diversi accenti. Durante il periodo dell’Erasmus ho conosciuto molti italiani, ed anche altri stranieri con i quali parlavo italiano. Le lezioni mi sono piaciute e ho imparato molto. In Italia molti esami sono orali e mi è capitato anche di dover presentare delle relazioni orali in publicco che sono andate molto bene. E’ stata una bella esperienza linguistica e mi sono adattata molto bene alla cultura italiana, giacchè è abbastanza simile a quella spagnola.

Al ritorno dall’Erasmus mi mancava moltissimo l’Italia e il parlare italiano. Ho mantenuto il contatto con alcune amiche italiane e a volte scrivo e telefono loro. Inoltre ho voglia d’imparare un’altra lingua: il francese. Conoscendo il catalano, lo spagnolo e l’italiano non è molto difficile imparare il francese perché ha abbastanza similitudini. Adesso sto frequento il primo livello di francese presso l’institut français e mi piace moltissimo. Vorrei andare un mese in Francia per fare un corso molto interessante di biologia. Sono anche ritornata a studiare inglese; adesso frequento il quarto livello presso il “servei de llengues de la UAB”.

In futuro mi piacerebbe imparare anche il portoghese perché ho amici portoghesi, mi piace la lingua e la trovo più semplice se conosci l’italiano e lo spagnolo.

Riassumendo, conoscere diverse lingue ti offre la possibilità di viaggiare, vivere, lavorare, fare corsi o stage in altri paesi ed anche d’integrarti con la cultura e con la gente dei diversi paesi. Io raccomando prima di fare qualche corso al tuo paese e poi di viaggiare, perché è la migliore forma per imparare bene una lingua. Meglio ancora se vai da solo, perché così devi parlare per forza in quella lingua. Raccomando inoltre di ascoltare musica e vedere film in lingua; è una altra forma divertente per apprendere.
Per ulteriori informazioni e per avere un’idea di che tipo di esperienza può essere un Erasmus, potete visitare il mio blog (in spagnolo):

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